Metrosideros

metrosideros excelsa
A vederlo da una certa distanza, con la sua chioma rotonda, scura, spessa e argentea, mi ha perfino ricordato un leccio. Se la California del Sud si vanta del suo ‘clima mediterraneo’, non dovrebbe essere così bizzarro trovarci un leccio. Ma non è così, in California non crescono lecci e quando mi sono avvicinata e ho guardato da vicino le fronde, ho capito subito che si trattava di qualcosa di molto, molto più esotico. Ancora un albero della Nuova Zelanda, il suo nome in Mahori è Pōhutukawa e appartiene alla famiglia delle Myrtaceae, come gli eucalipti. Nella sua terra di origine, fiorisce in inverno, la bella stagione da quelle parti, coprendosi di una fioritura scarlatta. In questa veste si trova soprattutto raffigurato, ornato di densi ciuffi rossi, che non sono petali, ma stami, e assomigliano molto a quelli del più famoso callistemon (29 settembre 2008), lo spazzolino per bottiglie, ormai alquanto comune anche da noi. Il metrosideros excelsa è anche conosciuto come albero di Natale della Nuova Zelanda, un Natale improbabile e sorprendente, che si festeggia sulle spiagge assolate, al quale però non può mancare un albero addobbato di colori. Mi chiedo quando il metrosideros fiorirà in California, che si trova nell’emisfero boreale. Dovrebbe essere durante l’estate e tutto farebbe pensare che queste strane bacche (che alle ghiande non assomigliano proprio per nulla), siano i frutti. Quest’albero si trova non lontano dal mare, nel Seaport Village di San Diego.

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