
Finalmente faccio la sua conoscenza ravvicinata. Anche se la pianta non è certo rara, non l’ho incontrata spesso, forse perchè nei prati vicino a casa non compare, forse perchè la sua fioritura è breve. Quel che è peggio, avevo erroneamente dato il suo nome a un altro fiore bianco simile, il lilioasfodelo o giglio di San Bernardo. Per farmi perdonare, quando l’ho incontrato, ieri sulle sponde del fiume Magra, l’ho riconosciuto subito. Il suo nome è davvero singolare, ornithogalum significa proprio ‘latte di gallina’, a causa del lattice biancastro negli steli. Con buona pace delle galline, che latte non hanno prodotto mai, per nessun motivo, impegnate come sono a fabbricare uova. Talvolta lo trovo soprannominato cipollone bianco, nome che tuttavia non credo gli si addica. I suoi bianchi fiori stellati, raccolti in infiorescenze a ombrello, si spalancano al sole e chiudono discretamente nell’ombra e nella penombra.
Questo fiore apparterrebbe, mi dicono, alla famiglia delle asparagaceae. Ma come ho già detto altrove, per agli, asparagi e compagni, io resterò fedele alla famiglia tradizionale che è quella della liliaceae. A un piccolo giglio assomiglia, e giglio sia.