Non solo città

ferula communis

Ferula communis

Finocchiaccio e papaveri
Superstrada SS1 Aurelia, nei pressi di San Vincenzo (Livorno)

Pianta imponente e vagamente inquietante, il finocchiaccio o meglio la ferula è molto diffusa nei campi dalla Toscana, fin giù al sud, mentre è molto più rara in Liguria, dove prospera il vero finocchio (foeniculus vulgaris), che ha foglie filiformi un po’ simili, ma aspetto decisamente più aggraziato.
La ferula è una pianta velenosa, anche e soprattutto per gli animali erbivori, che normalmente la evitano, a meno che non sia loro offerta da incauti allevatori mischiata allo sfalcio.
In questa stagione, la fioritura giallo intenso della ferula accompagna il bordo della strada statale 1 Aurelia da Livorno fino a Roma, mischiandosi al rosso scarlatto del rosolaccio, papaver rhoeas e al rosa intenso e violaceo del papavero da oppio, papaver somniferus. Tutti i colori della primavera.

Malva e le altre

malva sylvestris & urospermum dalechampii

Malva sylvestris & Urospermum dalechampii

Roma Grande Raccordo Anulare – Area di servizio Pisana interna
Decisamente invadente e coraggiosa, la malva, detta silvestre, è diventata cittadina a tutti gli effetti. Impossibile non notare la sua vivace sfumatura di omonimo colore. Ma i graziosi petali non sono omogenei, bensì disegnati, solcati da nervature più scure, una sottile decorazione degna di un’opera d’arte. Fra un tombino del gas e un cassonetto della spazzatura.
Qui si accompagna a una margherita gialla un po’ più ricercata dell’umile ed onnipresente grespino (Sonchus sp, 19 febbraio 2009 e 2 novembre 2010), e persino del generoso tarassaco (Taraxacum officinale, 17 marzo 2009 e 2 aprile 2011). Un giallo più delicato quello del boccione maggiore (Urospermum o Tragopogon dalechampii), con screziature brunastre all’esterno delle ligule, un fiore riconoscibile nel vasto universo delle margherite gialle soprattutto per i boccioli di tipica forma ovoidale.

Margherita dei muri

cespica karvinskiana
Le margherite che crescono sui muri sono di solito del genere cespica o erigeron, esotiche avventizie di origine nordamericana ormai disseminate ovunque o quasi sul territorio italiano. Questi fiori robusti, irriducibili, colonizzano anche le pieghe dei muri delle città, come in questo caso a Roma, nei pressi di Trastevere, non lontano da via delle Mantellate e via della Lungara, nelle vicinanze delle mura tristemente celebri di Regina Coeli.
Tenaci come la parietaria, fiorenti e vitali, poco distinte forse, ma signorili nella loro umiltà.
Via delle Mantellate
Ho parlato di cespica nei miei blog passati, 12 dicembre 2011 , 1 novembre 2010 e 23 ottobre 2009