Un’aiuola di asfodelo giallo

Asphodelina lutea

Asphodelina lutea
Papaver rhoeas

Fra viale Quadrio e via Mura della Marina, questa zona del centro città è stata protagonista di profonde trasformazioni anche spettacolari, come l’implosione di un vecchio edificio che ospitava la caserma dei pompieri per far posto a un più utile parcheggio. E più giù, verso l’inizio di via delle Grazie e la cosidetta casa del Boia, uno slargo a ridosso delle mura ospita in questo periodo il tanto deprecato mercato degli islamici, che stendono per terra i loro tappetini e espongono in vendita la loro merce, usata e di dubbia provenienza, in barba a leggi e permessi che dovrebbero regolamentare queste attività.
Ora in un’aiuola a bordo strada, forse per caso, sbocciano gli immancabili papaveri, tanto colorati quanto effimeri, e uno sgargiante mazzo di asfodeli gialli, vistosi e vagamente inquietanti come tutti gli asfodeli. In campagna, gli animali erbivori evitano queste piante tossiche e le lasciano stare contribuendo a alla loro diffusione, che è indice di degrado
Ma gli asfodeli sono belli e misteriorsi (ci sono molte perplessità sull’origine stessa del loro nome) e ora in questo pezzetto di città, confuso e disordinato, un’aiuola abbandonata trabocca di primavera.

Il platano, questo sconosciuto

Platano comune

Platanus x acerifolia

Il platano è uno degli alberi più comuni ovunque nelle città. E’ maestoso e robusto, eppure pallido, con quella corteccia sfogliata e le foglie grigie. Non sempre felice, soffre di innumerevoli acciacchi, viscide pestilenze che lo sfiancano. Ma resiste e, in primavera, è bello come un giovinetto, gagliardi rami chiari e foglie verde tenero. Il platano è anche un mistero perchè chi si addentri alla comprensione del suo genere, sempre si scontra con infinite complicazioni. Certo, gli esemplari adattati alle aiuole spartitraffico non sono specie pure ed orgogliosamente tramandate dai semi degli avi, sono ibridi. Già, ma di che?

Platano comune

Platanus x acerifolia

Le due specie più diffuse di platani originari sono il Platanus orientalis, europeo, più snello e morbido, foglie lobate frastagliatissime, corteccia sfogliante maculata, e il Platanus occidentalis, americano, più possente, foglie a tre lobi arrotondati, corteccia che si sfalda lasciando scoperte grandi chiazze grigio chiare. Gli alberi che più comunemente si incontrano sul bordo delle nostre strade sono ibridi di queste due specie, incroci, meticci. Si chiamano Platanus x acerifolia o anche Platanus hispanica, perchè descritti per la prima volta in Spagna intorno al 1600 dove vicino ai platani europei, erano stati piantati dei platani americani. Il platano comune, come lo chiameremo per comodità, ha foglie con lobi un poco più appuntiti dell’americano, ma più semplici e netti dell’europeo.

Piantaggine e altre erbe da crepe

Ci sono le piante da vaso, da balcone, da aiuola, da giardino, da bosco, le piante che crescono nella brughiera, sul serpentino, sulla sabbia, nel letame (le più felici…). E poi ci sono le piante da crepe della strada, quelle che crescono al limitare fra il cemento e l’asfalto, dentro una buca del selciato o soltanto una ruga della carreggiata. Sui muri sbrecciati dal tempo e dall’incuria, basta una manciata di terra, o molto meno per far crescere una pianta. Una nocciola caduta nel canale di scolo è germogliata e ha messo cinque foglie. Un microscopico rosmarino è nato per sbaglio su uno scalino. La parietaria, un tempo canigea, ricercata come medicina al veleno dell’ortica, oggi temuta allergenica, cresce assolutamente dappertutto.
Piantaggine, valeriana rossa, sanguisorba non sono piante reiette, nè disprezzabili. Le piante si adattano e si camuffano, a volte irriconoscobili.

Ecco oggi alcune piante da crepe:

Plantago lanceolata

Plantago lanceolata

Plantago lanceolata
Piantaggine femmina, Piantaggine lanciuola, Arnoglossa, Cinquenervi, Mestolaccio, Piantaggine minore, Lingua di cane, Lanciola, Petacciola, Pio quinto, Erba di S.Antonio, Erba pitocchina, Scontamano, Piantana

Sanguisorba minor

Sanguisorba minor

Sanguisorba minor
Pimpinella, Salvastrella minore, Bibinella

Centranthus ruber

Centranthus ruber

Centranthus ruber
Camarezza comune, Valeriana rossa, Centranto rosso