Un garofano, per caso

garofano selvatico <em>Dianthus longicaulis</em>

Garofano selvatico
Dianthus longicaulis

Un garofanino nato per caso in un’aiuola semispoglia, lungo il viale che fiancheggia le mura di Lucca, mi attrae con il suo colore sgargiante, nonostante la piccola corolla. L’aiuola è pulita, ma grezza,  che ci fa quel fiorellino?  Mi fermo a fotografarlo, non è un luogo di passeggio, pochi pedoni sono fermi presso una fermata dell’autobus, le automobili sfrecciano a destra e sinistra.
Quando ero bambina, li chiamavamo garofanini dell’Ascensione, e c’era anche una storia da catechismo che narrava di come fossero spuntati sull’ultima zolla di terra calpestata dai piedi di Gesù prima di alzarsi al cielo. Poi qualcuno mi disse che si chiamavano garofani dei certosini, Dianthus cartusianorum, il loro nome corretto. Ma non è questo, non ne sono sicura; i caratteri distintivi delle varie specie mi sfuggono e potrei sbagliare. Dianthus è dianthus, il fiore di Zeus cioè di Dio, fiore nobilissimo e singolare. Questo trovatello di città potrebbe essere Dianthus longicaulis che ha fiori solitari, o al più in coppia, e un lungo calice.
I garofani propriamente detti (Dianthus caryophyllus), quelli che si trovano dai fiorai, sono piante ammansite, eleganti, ma vagamente tristi. Però si possono fare facilmente rivivere realizzando talee dai germogli che spuntanoalle ascelle fogliari, e farli crescere rigogliosi e ricadenti in tutte le loro tonalità e sfumature. I garofani selvatici, invece, sono minuti e sfrontati. Che coraggio lasciarsi crescere su un’aiuola spartitraffico!

Palazzina Liberty Poco sopra al garofanino, sulla facciata di una palazzina liberty scorgo delicate pitture di uccelli, in alto volo. Mi ricordano l’oca di Selma Lagerlöf, sulla cui groppa  Nils Holgersson sorvolò tutta la Svezia, o i romantici cigni selvatici della fiaba di Andersen, o  le indomabili anatre di Francesco Guccini, di cui soltanto una su cinque, forse, raggiunge l’agognato Sud. L’aspetto è delizioso, ma entrambe, la graziosa palazzina e il piccolo garofano, stridono un poco con il traffico intenso, asfissiante e rumoroso, che questa città, anche la leggiadra ed amabile Lucca, deve sopportare.