Giglio caprino

Orchis morio
Non esistono orchidee banali. Tutte le orchidee spontanee sul nostro territorio sono soggette a protezione totale e non devono per nessuna ragione essere recise o asportate, quasi neppure toccate. Le orchidee sono piante magiche. La loro bellezza sta nella loro complessità e anche nell’eterea durata della loro fioritura, quindici giorni, un mese o poco più. Quest’orchidea, diffusa e comune quasi ovunque in Italia, è multiforme e si esprime in molte tonalità. Esiste rosa intenso e viola, ma anche bianca, sempre con sepali laterali dalle venature verdi piuttosto marcate. Le foglie basali sono lanceolate, prive di macchie ( a differenza di dactylorhiza maculata fuchsii, vedi vecchio blog 9 giugno 2008 ) e alcune foglie più piccole avvolgono lo stelo. Si chiama anche orchide minore, o testicolo di cane. Il nome orchidea come è noto deriva dalla parola greca orchis che significa testicolo. Non bisognerebbe mai sradicare un’orchidea, ma questa qui sotto l’ho incontrata così, u n po’ fuori dalla terra, ed è proprio vero: le radici sono a forma di testicolo
Orchis morio

Fotografata in un prato del parco di villa Lante di Bagnaia (Viterbo), maggio 2010

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