Agnocasto

vitex agnus-castus
Ha dei fiori molto belli quest’alberello, piuttosto un arbusto, della famiglia delle verbenaceae*, e, insieme alla verbena (11 agosto 2009), è uno dei pochi esponenti mediterranei di questa famiglia. Ma la stagione dei fiori è ormai conclusa, e anche all’agnocasto restano solo i piccoli frutti, qui ancora immaturi, carnosi, simili a bacche, nero-rossicci a maturazione; venivano impiegati come succedaneo del pepe.
Alberello dai mille segreti, indicato per risolvere molteplici problemi di salute, dalla colite al raffreddore, come lassativo o per stimolare il latte delle puerpere. Ma soprattutto è famoso per calmare i bollenti spiriti, a causa delle supposte proprietà “anti-afrodisiache”, utili per monaci e sacerdoti. Da cui il nomignolo ‘pepe dei monaci’ che si porta dietro, insieme a un nome specifico che suggerisce castità e purezza.
Strano incontro, nell’orto botanico di Genova. In Liguria non cresce spontaneo e io non l’avevo mai visto.

*Cito però da actaplantarum : La sottofamiglia Viticoideae a cui appartiene Vitex agnus-castus, prima considerata appartenente a Verbenaceae, secondo la moderna classificazione è stata inclusa nelle Lamiaceae.

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