Maclura

maclura pomifera
Inconfondibile quando porta i frutti, piccoli e rugosi, ma raccolti in grappoli così densi da assumere la forma di un pomo. Nonostante l’aspetto vagamente invitante, i frutti non sono commestibili.
Senza frutti, sembra un albero alquanto comune, con foglie ovate, alterne, affusolate lungamente verso l’esile apice. Erano ancora verde brillante in questo inizio d’autunno, anche se pronte ormai ad ingiallire velocemente. Senza i frutti bisogna aiutarsi con altri particolari per riconoscerla. Per esempio le lunghe spine che compaiono sui rami, o la corteccia con profonde fenditure e un colore marrone aranciato.
L’albero è originario dell’America del Nord, ed è stato importato in Europa per sostituire il gelso, decimato da una malattia. Sono infatti entrambi della famiglia della moraceae; ma i bachi da seta non gradiscono le foglie della maclura. E’ rimasto, comunque, come albero ornamentale, abbastanza comune su suoli umidi. Questo esemplare si specchiava, insieme a vari suoi simili, nell’acqua ferma del fossato del castello di Paderna (Piacenza).

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