Camelie

camellia japonica
La patria della camelie è il Giappone, da dove un padre gesuita (tanto per cambiare) le portò in Europa verso la metà del XVIII secolo. Questo prete, originario di Brno, città della Repubblica Ceca chiamata Brunn in tedesco, si chiamava Georg Joseph Kamel, e dal suo nome Linneo, sempre a caccia di idee per battezzare le piante, chiamò il fiore camelia. Georg Joseph Kamel dopo il suo ritorno nel 1738 aveva tenuto una conferenza alla Royal Society di Londra e in quell’occasione aveva venduto due arbusti di camelia a un Lord inglese, Lord Petre. Questi li portò nel suo castello di Thornden-Hall dove il suo giardiniere, ignaro del singolare carattere delle camelie, le sistemò nella serra, al caldo, facendole morire. E causando anche la morte del Lord che, si dice, ne ebbe il cuore spezzato. Il giardiniere però era un tipo tosto, e non si scoraggiò. Nel 1740 si dedicò ad istituire un vivaio di piante tutto suo, nel quale ripetè il tentativo: questa volta la camelia attecchì e divenne la capostipite di tutte le camelie d’Inghilterra.

camelia hiemalis

Questa e molte altre affascinanti storielle ho letto in un libretto intitolato “Piccola storia dei fiori” di Gabriele Tergit, Sansoni, Firenze, 1962.

Ho parlato della mie camelie il 24 novembre 2008, il 20 dicembre 2009 e il 3 gennaio 2010, e di altre camelie il 16 febbraio 2009 e il 20 e 21 gennaio 2010 .

Ma questa è la prima foto della mia c.japonica che mostro sul blog. Insieme alla c.hiemalis Kanjiro ora sotto la neve, tutte e due, insieme in fiore.

5 comments to Camelie

  • […] bianca Delle camelie ho già detto abbastanza. Questa è tanto bianca che si crede una gardenia. Genova, Villetta di […]

  • […] il post precedente e tutti gli altri riferimenti. dicembre 6th, 2011 | Tags: theaceae | Category: fiori e […]

  • steckenbauer

    molto interessante il vostro blog.
    sono entrato per le camelie. viene indicato georg joseph kamel, nato a brno nel 1661 (oggi repubblica ceca, allora impero austriaco) – e morto a manila nel 1706. kamel non è mai stato in giappone, neanche a metà del XVIII secolo – non conosceva la camelia. ma ha scoperto tante altre piante delle filippine, sopratutto per i loro effetti medicinali. buon lavoro – peter

  • Grazie Peter, della precisazione e dell’interesse. Quello che ho scritto, come indicato, è desunto dal libretto citato. Magari è una leggenda. Ma credo sia vero che il nome deriva da Kamel, quantomeno sembra credibile.
    Non ho più aggiornato questo blog dalla fine del 2011, ma è un riferimento per me. Se hai altre correzioni da fare, sono le benvenute.
    Grazie ancora e buona giornata
    Carla

  • […] Ho parlato di questa camelia il 24 novembre 2008 e 30 gennaio 2011 […]

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