Jaca, frutto esagerato

Jaca

Frutto di jaca – Ilhabela, stato di São Paulo, Brasile

La jaca,  Artocarpus heterophyllus, a volte chiamata giaca in italiano, è conosciuto come il più grande frutto commestibile che cresce su un albero.  L’albero, che può essere alto fino a 20 metri, è originario dell’India, del  Sud Himalaya o forse  Gati occidentali, la catena montuosa della penisola indiana, ma è diffuso in tutte le aree tropicali e ha trovato casa e fortuna anche in Brasile, sulla costa atlantica.
A causa della sue dimensioni, il frutto si sviluppa sui rami più grandi, talvolta persino sulle radici scoperte, ma soprattutto sul tronco; infatti i rami più esili non potrebbero sorreggerne il peso che può raggiungere qualche decina di chilogrammi. Per questo la pianta viene detta cauliflora che significa appunto che porta i fiori lungo il tronco.  E’ anche monoica, con fiori maschili, inseminatori, e femminili, che danno origine ai frutti, sulla stessa pianta.

La jaca, preferisco chiamarla così, con il suo nome portoghese con cui l’ho conosciuta, è un frutto dai molteplici usi e qualità. Il  sapore varia a seconda della maturazione, conservazione e cottura, ma è sempre gradevole.  Zuccherino come il fico (appartiene alla stessa famiglia, le moracee),  ha sapore di mela e ananas quando è  fresco, ma cambia sapore e diventa una pietanza se cucinato opportunamente. Se ne mangiano anche i semi, simili per gusto alle castagne. Facilmente deperibile, è meno apprezzato il suo odore che può talvolta in ambienti con scarso ricambio d’aria risultare nauseabondo.

Pastel de palmito de jaca

Vale do Capão – Chapada Diamantina

Una delle ricette più singolari a base di questo frutto gigante sono le frittelle di jaca (“pastel de palmito de jaca”), piatto tipico del Nord Est brasiliano, in particolare di quella zona dello stato di Bahia che si chiama Chapada Diamantina.  Si tratta di vere e proprie focaccette  fritte, ripiene delle ‘palma di jaca’, una parte appiccicosa che si trova dentro il frutto e potrebbe rappresentare uno scarto, cucinata come fosse carne di pollo.

Questo frutto ha anche utilizzi medicinali.   I frutti, ma anche la corteccia e le foglie di questa pianta sono utilizzati dalle  popolazioni del Vietnam, Tailandia e Laos per le proprieta galattagoghe, cioè perchè aumenta la secrezione di latte di donne e animali, mentre  il popolo Van Kieu, indigeni del Vietnam, la utilizza come antidoto alla depressione postparto, ma anche per i disturbi della lattazione, la febbre e i dolori addominali.

Il nome del genere,  Artocarpus, significa frutto pane e il genere comprende anche Artocarpus altilis, specie nota appunto come albero del pane, detto in sanscrito panasa, da cui il genovese panissa.

 

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