(Betulla svedese o varietà Dalecarlica)
“Un’altra estate ci lascia, sollecita
muore in un tardo temporale,
scroscia la pioggia paziente, negli umidi
boschi c’é un odore angoscioso e amaro.”
(Herman Hesse, 1947)
Muschi e diaspri sulla via del Triggin
(Sestri Levante, Ge) ottobre 2002
Verso l’ultimo sogno di sole
I muschi appartengono all’ordine delle briofite e non sono piante vascolari. Pur essendo più evoluti delle alghe, conservano un primitivo legame all’acqua, di cui hanno bisogno per il ciclo riproduttivo.
Ortica con visitatore, ancora Borzone di Borzonasca, 350 m slm, ancora ottobre 2002.
L’ortica è sempre verdissima di questa stagione (vedi anche 4 dicembre 2008).
Il visitatore dovrebbe essere il comune graphosoma lineatum, già fotografato sul finocchietto, 31 luglio 2008.
Ho messo al riparo le piante per l’inverno. Sta arrivando molto in fretta.
I fiori dell’edera svedese (altro nome del plectranthus) sono piccole boccucce bianche. Stavano in grappoletti alla sommità dei rami, lunghi e ricadenti. Ora sono quasi tutti caduti e le foglie si preparano per la brutta stagione, cambiando lentamente colore.
vedi anche 30 agosto 2008 e per i fiori 12 ottobre 2009
Belle e profumate, le candide infiorescenze di questa buddleja hanno smesso purtroppo ormai di attirare farfalle (solo le scure falene ancora svolazzano, sperse nel precoce tramonto, verso le lampadine accese).
La Buddleja potrebbe essere soprannominata pianta dei due reverendi. Il celeberrimo Armand David, abate francese del priorato di Saint-Lazare, la scoprì durante la sua lunga permanenza in Cina nella seconda metà del XIX secolo. Pare che la sua opera di ricerca naturalistica ebbe molto più successo dell’opera di evangelizzazione dei cinesi, in nome della quale era partito in missione. La storia, di lui e della pianta, è brevemente narrata nel libro di Gille Clement ‘Elogio delle vagabonde’ (versione italiana DeriveApprodi 2010).
Se la specie celebra il suo scopritore, il genere fu intitolato da Linneo a un altro naturalista ecclesiastico, vissuto centocinquant’anni prima in Inghilterra, Adam Buddle.
Ma è soprattutto pianta delle farfalle perchè, come ricorda sempre Gilles Clement, il suo aroma zuccherino attira veramente ogni genere di insetti, dai più graziosi ai meno attraenti, dalle vanesse alla nottue, lepidotteri, imenotteri, cetonie, uno sbatter d’ali e un ronzio ininterrotto.